Renucio Boscolo - "Summa Prophetica" [ scheda libro ]

Nov
27

Dopo aver passato 40 anni a studiare il grande Nostradamus ed essersi affermato come il suo massimo studioso ed esperto, all'improvviso e in modo del tutto casuale, Renucio Boscolo compie la tanto attesa scoperta destinata a cambiargli per sempre la vita e rivoluzionare le conoscenze dello scibile umano: Nostradamus non è stato il primo!
Un italiano, ingegnere, matematico e astronomo, vissuto nella Ferrara che fu una delle capitali del Rinascimento italiano e poi ingegnere della Serenissima, anticipò di ben 29 anni l'opera del Grande Veggente.
Tal Sigismondo Fanti, che si può definire alla stregua di un nuovo Leonardo, infatti, nel suo "Triompho di Fortuna", nato come libro di giochi (tutti noi siamo pezzi da gioco e il cielo è il giocatore) probabilmente per garantirne grande diffusione presso la società rinascimentale (ma proprio per questo mai veramente sviscerato a fondo) precedette in XVI centurie l'opera di Nostradamus e fu pertanto il primo che affrontò il dilemma del futuro dell'umanità su vasta scala.
Sposando conoscenza ed immaginazione, il Fanti, membro di una confraternita senza tempo, arrivò a formulare profezie e visioni interplanetarie fino alle più moderne realizzazioni tecnologiche e alla teoria dell'esistenza di altre forme di vita intelligenti che l'umanità incontrerà .
Il tutto in quartine dettagliate dove ipotizza perfino le date attraverso quadranti astrali (la cronologia).
Quartine che incominciano ad essere svelate in questo volume, primo di una serie destinata a rivoluzionare la nostra Conoscenza.

Come è avvenuta la scoperta e che cosa contiene il libro?

La discendenza di Boscolo dai Farnese, unitamente a una misteriosa ma precisa percezione di una predestinazione, lo hanno indotto alla ricerca, al ritrovamento e alla "decifrazione" di questo autore che alla casa Farnese fu molto vicino.
Boscolo si impegna con dedizione e caparbietà a svelare e mettere in chiaro il contenuto nascosto nelle quartine di Sigismondo Fanti, seguendo l'insegnamento dello stesso Dante:

"O voi ch'avete li 'ntelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani." (Inferno, IX, 61-63).

La sua tecnica, applicata alle mille e più quartine dell'opera, ha fatto emergere il vero senso del Libro delle sorti dell'autore ferrarese, intitolato "Triompho di Fortuna".
A questa impresa Boscolo è stato spinto da una serie di "curiose" coincidenze, non ultima quella di essere nato nello stesso paese (Chioggia, Sottomarina, dunque Venezia) dove il capolavoro di Fanti fu stampato.
In questo volume l'autore ci narra la strana trama del destino e del tempo, che ha intessuto la storia del suo avvicinamento al testo cinquecentesco, fino alla dimostrazione di come il Fanti sia stato il grande maestro della teoria copernicana e dell'osservazione dei corpi celesti.
E non solo: il matematico e architetto ferrarese, contemporaneo di Leonardo, è antesignano della scienza moderna, in quanto ci fornisce spiegazioni di meccanica con dimostrazioni logiche inoppugnabili, e giunge a parlarci della fabbricazione di veicoli celesti adatti a marciare, volare e navigare.
Ma ancora più stupefacente è l'aspetto profetico dei versi in cui si trovano chiaramente indicati nomi, fatti e costumi della storia che doveva ancora venire, da Napoleone Bonaparte a Stalin, da Salvador Dalì ai cubisti, dalla tragica sorte della principessa Diana Spencer alle vicende della star Madonna e del calciatore Maradona. è presente anche la premonizione del catastrofico tsunami che ha recentemente sconvolto il Sud-Est asiatico, nonchਠdell'elezione al soglio pontificio di un tedesco e persino del nome che si sarebbe imposto, Benedetto XVI.
Il graduale cammino attraverso tali scoperte e rivelazioni è l'oggetto di questo volume; a un volume successivo, come abbiamo detto, si rimanda per l'analisi puntuale dell'intero testo delle sedici centurie che compongono il "Triompho di Fortuna" di Sigismondo Fanti.