
Gli steroidi anabolizzanti (SA) sono una classe di composti appositamente studiati e sintetizzati per stimolare la crescita muscolare e corporea minimizzando gli effetti mascolinizzanti tipici del testosterone. L'effetto anabolizzante in risposta alla somministrazione di questi preparati è determinato sia da un incremento locale di azoto con aumento delle proteine neoformate, sia da un innalzamento del contenuto in glicogeno e fosforo e di composti ad alto contenuto energetico (1).
L'uso terapeutico di SA è sempre stato piuttosto raro e limitato: negli anni 60, ad esempio, prima che fosse disponibile l'ormone della crescita in forma ricombinante, l'ossandrolone è stato utilizzato per il trattamento della bassa statura nella sindrome di Turner (2). Oggi vengono esclusivamente utilizzati per la cura dell'angioedema ereditario, dell'ipogonadismo, dell'anemia aplastica, del cancro della mammella e di alcune forme di malattie croniche degenerative (3).
L'utilizzazione più ampia di steroidi anabolizzanti avviene nello sport ed in particolare in quelle discipline in cui è richiesta forza, potenza e agilità come il sollevamento pesi, il football americano, il rugby ed alcune specialità dell'atletica leggera. Altre categorie di utilizzatori di S.A possono essere bodybuilders che non partecipano a competizioni ma che hanno come obbiettivo il raggiungimento di un particolare aspetto fisico. L'uso non terapeutico di queste sostanze è relativamente recente: il testosterone è disponibile nel mercato farmaceutico dagli anni 30 e i derivati sintetici dal 1958.
Oltre alle note caratteristiche promuoventi la crescita e la forza muscolare gli S.A sono anche in grado di diminuire i tempi di recupero fisico e mentale e di promuovere atteggiamenti aggressivi e determinati, particolarmente utili in sport dove è richiesto un contatto fisico con l'avversario.
2. Entità del fenomeno
Gli S.A. vengono principalmente utilizzati da uomini anche se dal 1990 l'uso da parte delle donne ha subito un vertiginoso aumento. Nel 1997 infatti, secondo le statistiche americane, circa 175.000 adolescenti femmine hanno ammesso di assumere S.A con un incremento del 100% dal 1991. Per quanto riguarda gli adolescenti maschi la stima attuale americana è di 325.000 consumatori (4) con oltre un milione di individui che ne hanno fatto uso dai 12 ai 17 anni.
La percentuale di giovani che fanno uso di questi farmaci senza la prescrizione medica supera il 6% secondo una stima americana del 1993 (5). Questa percentuale sale ad oltre il 50% se si valutano solo i bodybuilders maschi adulti.
Manca qualsiasi valutazione dell'entità del fenomeno nel nostro paese: se ci si dovesse basare sui dati forniti dal centro antidoping del CONI, su oltre 10.000 controlli effettuati su atleti sono stati riscontrati meno di venti casi di abuso di steroidi anabolizzanti.
3. Effetti farmacologici
Gli steroidi anabolizzanti esercitano i loro effetti farmacologici legandosi ad un recettore citoplasmatico e trasferendosi nel nucleo con conseguente aumento dell'attività RNA polimerasica e della sintesi di RNA e proteine specifiche (6).
Le dosi utilizzate per ottenere effetti doping possono essere da 10 a 100 volte superiori a quelle utilizzate in campo terapeutico (7); possono essere somministrati per via orale o intramuscolare, in genere per raggiungere alti dosaggi e rapidi effetti anabolizzanti vengono assunti in combinazione e per cicli di 6-12 settimane. La forma iniettabile è in genere preferita poichè meno epatotossica di quella orale.
I principali steroidi anabolizzanti con le dosi presumibilmente utilizzate per il "doping" sono riportati nella Tabella I.
L'uso di SA specialmente ad alte dosi e/o per lunghi periodi di tempo, è associato ad un gran numero di effetti collaterali che, secondo la più recente letteratura, possono essere suddivisi in effetti di tipo fisico e in effetti di tipo psichiatrico. I primi, ormai ben noti, sono in parte dovuti all'attività androgenica che si manifesta sui caratteri sessuali e, in parte all'incremento di sintesi di enzimi epatici (aspartato amminotrasferasi, alanina amminotrasferasi e lattato deidrogenasi). Possono inoltre influenzare negativamente il profilo lipidico ematico determinando una predisposizione a patologie di tipo cardiocircolatorio. I principali effetti farmacologici svolti dagli steroidi anabolizzanti ed i principali effetti collaterali che possono essere legati alla loro assunzione sono schematizzati nella Tabella II.
4. Effetti psichiatrici e dipendenza indotta dagli steroidi anabolizzanti
Nonostante i rischi associati all'assunzione di steroidi anabolizzanti, molti atleti e bodybuilders non rinunciano alla loro utilizzazione. Questo potrebbe accadere per diverse ragioni: potrebbero non essere informati degli effetti collaterali legati all'uso, oppure potrebbero ritenere che gli effetti positivi legati all'assunzione siano di gran lunga superiori agli effetti indesiderati.
Un'altra ipotesi da considerare è che invece gli atleti diventino psicologicamente dipendenti dagli steroidi e che quindi non possano abbandonarne l'uso con facilità .
La somministrazione di queste sostanze ad alte dosi è infatti legata al verificarsi di una serie di sintomi psichiatrici che possono essere classificati in:
1. modifiche positive dell'umore (euforia, aumento dell'energia, aggressività , potenziamento della libido);
2. alterazioni comportamentali negative (irritabilità , labilità emotiva, ostilità , ansia, diminuzione della libido );
3. alterazioni cognitive (distraibilità , confusione, perdita di memoria);
4. manifestazioni psichiatriche (ipomania, mania, disforia fino a depressione, tendenza al suicidio, paranoia, psicosi, allucinazioni e deliri ) (8, 9).
Uno studio condotto su 160 atleti di cui 88 utilizzatori di steroidi anabolizzanti e 68 atleti di controllo, ha messo in luce che la maggiore differenza tra i due gruppi riguardava l'incidenza di effetti psichiatrici: il 23% degli utilizzatori mostrava infatti sintomi quali mania, ipomania e depressione che generavano problemi di interazione sociale (10). Questi effetti collaterali di tipo psichiatrico possono essere simili a quelli provocati dall'uso di prednisone e altri corticosteroidi, specialmente quando utilizzati ad alti dosaggi (11).
Per quanto riguarda la dipendenza che l'uso continuativo ed alte dosi di queste sostanze, può far insorgere, esistono studi (7) in cui si dimostra che tali sintomi soddisfano i criteri del "Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali" (DSM-IV).
La dipendenza da sostanze è in generale definibile come insieme di sintomi cognitivi, comportamentali e fisiologici indicativi che il soggetto continua a fare uso della sostanza nonostante la presenza di problemi significativi correlati all'uso della sostanza stessa (12).
Tali sintomi, che determinano la dipendenza da sostanze, possono essere così schematizzati conformemente ai criteri del DSM-IV:
1. Tolleranza, come definita da ciascuno dei seguenti criteri:
1. Il bisogno di dosi notevolmente più elevate della sostanza per raggiungere l'ebrezza o l'effetto desiderato;
2. Un effetto notevolmente diminuito con l'uso continuativo della stessa quantità di sostanza.
2. Astinenza, come manifestata da ciascuno dei seguenti criteri:
3. La caratteristica sindrome di astinenza per la sostanza;
4. La stessa sostanza (o una strettamente correlata) è assunta per attenuare od evitare i sintomi di astinenza.
3. Iperdosaggio: La sostanza è spesso assunta in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal soggetto.
4. Desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare l'uso.
5. Una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a procurarsi la sostanza ed assumerla o a riprendersi dai suoi effetti.
6. Interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa dell'uso della sostanza.
7. Uso continuativo della sostanza nonostante la consapevolezza di avere un problema persistente o ricorrente di natura fisica o psicologica, verosimilmente causato od esacerbato dalla sostanza.
Il DSM-IV inserisce inoltre gli steroidi anabolizzanti nel capitolo: "Disturbi correlati a sostanze diverse o sconosciute" definendoli come "sostanze che a volte producono un senso iniziale di benessere (o anche di euforia), cui si sostituisce, dopo l'uso ripetuto, carenza di energia, irritabilità ed altre forme di disforia. L'uso continuativo di queste sostanze può condurre a sintomi più gravi (es: sintomatologia depressiva) e a condizioni mediche generali (malattie del fegato)".
Uno studio (13) condotto su 49 sollevatori di pesi ha evidenziato che il sintomo più comune di dipendenza da SA è l'astinenza caratterizzata da, in ordine di frequenza: astenia, depressione dell'umore, irrequietezza, anoressia, insonnia e riduzione della libido. Altri sintomi da astinenza comunemente riportati sono: desiderio di assumere più SA, insoddisfazione del proprio aspetto fisico, emicrania, idea di suicidio.
Molti studi ipotizzano inoltre che l'uso di steroidi anabolizzanti possa dar luogo ad atti di violenza di tipo criminale (14). Questi effetti sembrano essere dose-dipendenti e quindi frequenti in individui che utilizzano l'equivalente di 1000 mg di testosterone a settimana (15), occasionali per dosaggi intermedi e, rari per dosi che non superano i 300 mg settimanali (9).
E' inoltre interessante evidenziare come l'iniziazione all'uso di SA abbia delle caratteristiche simili a quelle di droghe come la cocaina, gli oppiacei e l'alcool. Come per queste sostanze d'abuso, l'uso iniziale è fortemente legato alle influenze dei coetanei. In particolare, per gli adolescenti il ricorso a SA può essere promosso dal volersi sentire più competitivi rispetto a chi utilizza queste sostanze per migliorare l'immagine del proprio corpo. Altro punto in comune con l'abuso di altre droghe è il deterioramento dei comportamenti sociali come può avvenire, ad esempio, quando i consumatori adottano comportamenti illegali per procurarsi SA. Anche il cosiddetto stacking, cioè l'assunzione contemporanea di più steroidi anabolizzanti, è un'abitudine in comune con chi abusa di più droghe "classiche". Inoltre, l'uso di steroidi anabolizzanti in adolescenza è significativamente associato con l'uso di cocaina, droghe iniettabili, alcool e marijuana .
Gli effetti iniziali degli SA possono avere caratteristiche ipomaniacali e presentarsi in forma di aumento dell'autostima, di incremento di energia mentale e fisica e di sicurezza di se (16).
Gli effetti sul SNC del testosterone e degli androgeni dipendono da diversi meccanismi che sembrano coinvolgere i numerosi recettori per il testosterone presenti nel cervello i quali interagiscono con molti sistemi di neurotrasmettitori centrali, quali la serotonina, la dopamina, acetilcolina, noradrenalina, acido gamma-amminobutirrico, vasopressina, ossitocina e colecistochinina .
I meccanismi che inducono gli effetti fisiologici differiscono da quelli che inducono effetti collaterali di tipo psichiatrico (17). Ad esempio, il trattamento con SA a basse dosi in alcuni modelli animali sottoposti a test comportamentali, ha evidenziato un effetto di tipo ansiolitico (18).
I risultati di una ricerca condotta in ratti trattati con quattro diversi SA e a cui venivano misurati i livelli neuronali di serotonina e dopamina in diverse aree cerebrali dopo il trattamento, indicano che alte dosi di S.A aumentano marcatamente il metabolismo cerebrale dopaminergico e serotoninergico, probabilmente in virtù di un aumentato turnover di questi neuromediatori (19).
Alcuni Autori ritengono che la dipendenza da steroidi sia determinata proprio da una interazione di questi con i sistemi centrali oppioidi, dopaminergici e serotoninergici che potrebbero essere responsabili della sensazione di euforia che a volte si verifica con l'uso di queste sostanze (19). Dal momento che però non tutti gli utilizzatori riferiscono l'effetto euforizzante, non è possibile dimostrare una correlazione diretta tra euforia e dipendenza.
Un'altra ipotesi (20 suggerisce invece che la dipendenza da S.A si sviluppi in risposta ad un rinforzo sociale e al piacere risultante dall'avere un corpo ben modellato e muscoloso.
I risultati di uno studio più recente (13) sembrano invece indicare che gli utilizzatori di steroidi anabolizzanti esprimano più che altro una mancanza di soddisfazione del proprio corpo piuttosto che apprezzamento e compiacimento. La dipendenza, secondo questi Autori, condurrebbe quindi ad un rinforzo negativo (provare ad evitare una sensazione spiacevole di inadeguatezza del proprio corpo), piuttosto che ad un rinforzo positivo (effetti piacevoli di natura psico-fisica derivanti dall'assunzione).
In ogni caso, qualsiasi sia il meccanismo che può generare la dipendenza da steroidi anabolizzanti, deve essere riconsiderata la pericolosità di queste sostanze, erroneamente ritenute da molti utilizzatori come innocue e spesso utilizzate in modo del tutto arbitrario in dosi che superano di gran lunga quelle terapeutiche, sia alla luce degli effetti collaterali di tipo fisico (ormai ben noti) sia di quelli psichici, che possono essere particolarmente gravi, insorgere in modo imprevedibile ed essere in certi casi irreversibili.
5. Tabelle
Tabella I - Principali steroidi anabolizzanti utilizzati in campo "doping"
NOME FARMACOLOGICO
SPECIALITÀ FARMACEUTICA
DOSI TERAPEUTICHE
DOSI "DOPING"*
Oxymetholone
Anadrol,Oxybolone
25-50 mg/die per os.
50-150 mg/die per os.
Oxandrolone
Anavar
2,5-5 mg/die per os.
15-20 mg/die per os.
Testosterone Undecanoato
Andriol
40-60 mg/die per os.
200 mg/die per os.
Nandrolone Decanoato
Deca-Durabolin
50 mg/ settimana i.m.
200-400 mg/settimana i.m.
Nandrolone Undecanoato
Dynabolon
80,5 mg/settimana i.m.
170-340 mg/settimana i.m.
Methandrostenolone
Dianabol,Nerobol,Stenolon
15-30 mg/die per os.
50-250 mg/die per os.
* i dosagggi riportati sono solo indicativi, desunti da dosaggi plasmatici eseguiti in occasione di controlli antidoping o sulla base di autodichiarazioni occasionali. Secondo alcuni esperti sono estremamente sottostimati.
Tabella II - Principali effetti farmacologici legati all'uso di steroidi anabolizzanti
SEDE DELL'AZIONE
AZIONE SVOLTA
EFFETTI COLLATERALI
GENITALI
differenziazione e sviluppo
stimolazione della spermatogenesi
Nel maschio
* atrofia testicolare
* oligo e azospermia
* impotenza
* ipertrofia prostatica
* carcinoma della prostata
* ginecomastia
Nella femmina
* amenorrea
* ipertrofia clitoridea
* atrofia uterina
* atrofia delle mammelle
* effetto teratogeno
CUTE
proliferazione delle ghiandole sebacee
crescita dei peli pubici, ascellari, del tronco, degli arti e del volto
* acne
* irsutismo
* calvizia precoce
MUSCOLO SCHELETRICO, LARINGE E TESSUTO OSSEO
* crescita e sviluppo
* maggiore rischio di strappi ed ernie
* chiusura precoce dell'epifisi delle ossa lunghe
* abbassamento della voce
FEGATO
* sintesi di alcuni enzimi
* ittero
* epatoadenoma
* epatocarcinoma
* aumento delle transaminasi
APPARATO CARDIOVASCOLARE
* anabolizzante sul miocardio
* miocardiopatia ipertrofica
* aumento del colesterolo totale
* aumento del colesterolo LDL
* aumento pressione sanguigna
* trombosi
RENE
* antagonismo nei confronti del meccanismo dell'aldosterone
* edema
* tumore di Wilms
SISTEMI EMOPOIETICO E IMMUNITARIO
* stimolazione diretta del midollo osseo
* stimolazione della sintesi dell'eme
* diminuzione dei livelli di IgA
* rischio di infezione da epatite B e C da HIV (per scambio di siringhe)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
* interazione con i sistemi oppioide, dopaminergico, colinergico e GABAergico, della vasopressina, ossitocina e colecistochinina.
* turbe dell'umore
* psicosi
* depressione
* maggior tendenza al suicidio
* comportamenti aggressivi e violenti
* alterata percezione della propria immagine corporea
* maggiore tendenza all'abuso di altre sostanze (droghe, fumo, alcool)
* dipendenza
6. Bibliografia:
1. Goodman and Gilman's. The pharmacological basis of therapeutics. 8th Edition, Pergamon Press, USA, 1990.
2. Dobs AS. Is there a role for androgenic anabolic steroids in medical practice? JAMA 1999; 281: 1326-27.
3. Tung-Ping S, Pagliaro M, Smidth PJ et al. Neuropsychiatric effects of anabolic steroids in male normal volunteers. JAMA 1993; 269: 2760-64.
4. Nida INFOFAX: http:/www.nida.nih.gov/Infofax/steroids.html
5. DuRant RH, Rickerrt VI, Ashworth CS, Newman C, Slavens G. Use of multiple drugs among adolescents who use anabolic steroids. N.Engl J.Med 1993;328:922-926
6. Celotti F, Negri Cesi P. Anabolic steroids: a review of their effects on the muscles, of the possible mechanisms of actions and of their use in athletics. J Steroid Biochem Mol Biol 1992;43: 469-77.
7. Brower KJ, Eliopulos GA, Blow FC et al. Evidence for physical and physiological dependence on anabolic androgenic steroids in eight weight lifters. Am J Psychiatry 1990;147:510-12.
8. Brower KJ, Blow FC, Beresford TP and Fuelling C. Anabolic-androgenic steroid dependence. J Clin Psychiatry 1989, 50: 31-3.
9. Camoni l, Franco M, Pugliese L, Biondi M, Rezza G. Gli steroidi anabolizzanti come sostanze d'abuso. Boll Farmacodip e Alcolism 1997, XX: 49-57.
10. Pope HG Jr, Katz DL. Psychiatric and medical effects of anabolic-androgenic steroid use: a controlled study of 160 athletes. Arch Gen Psychiatry 1994; 51: 375-382.
11. Boston collaborative Drug Surveillance Program. Acute adverse reactions to prednisone in relation to dosage. Clin Pharmacol Ther 1972; 13: 694-98.
12. American Psychiatric Association DSM-IV: Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fourth Edition, Washington D.C., USA, 1994.
13. Brower KJ, Blow FC, Young JP, Hill EM. Symptoms and correlates of anabolic-androgenic steroid dependence. Br J Addict 1991; 86: 759-68.
14. Pope HG Jr, Kouri EM, Hudson JI. Effects of supraphysiologic doses of testosterone on mood and aggression in normal men. Arch Gen Psychiatry 2000; 57: 133-40.
15. Pope HG Jr, Katz DL. Affective and psychotic symptoms associated with anabolic steroid use. Am J Psychiatry 1998; 145: 487-490.
16. Durant RH, Rickert VI, Ashworth CS, Newman C, Slavens G. Use of multiple drugs among adolescents who use anabolic steroids. N Engl J Med 1993; 328: 922-26.
17. Yates WR. Testosterone in psychiatry. Arch Gen Psychiatry 2000: 57:155-56.
18. Agren G, Thiblin I, Lunderberg T, Stenfors C. Behavioural anxiolytic effects of low-dose anabolic androgenic steroid treatment in rats. Physiol Behav 1999; 66: 503-9.
19. Thiblin I, Finn A, Ross SB, Stenfors C. Increased dopaminergic and 5-hydroxytryptaminergic activities in male rat brain following long-term treatment with anabolic androgenic steroids. Br J Pharmacol 1999; 126: 1301-6.
20. Yesalis CE, Vicary JR, Buckley WE et al. Indications of physiological dependence among anabolic-androgenic steroid abusers. National Institute on Drug Abuse Research Monograph Series 1990; 102: 196-214.