"Non è un paese per vecchi" [ scheda film ]

Apr
15

Terra di frontiera, calda e inospitale, terra brulla dove le piante fanno fatica a crescere.
Terra che non regala nulla, tanto meno due milioni di dollari trovati sotto un albero vicino ad un uomo morto.
Terra sporca di sangue, una transazione finita male, sul cassone di un pick-up droga, tanta droga, sdraiati sul suolo corpi di latino-americani, hanno smesso di emettere respiri quando sono venuti a contatto con il metallo delle pallottole e ora sono solo cibo per gli insetti.
Un uomo è ancora vivo chiede l'acqua, tu sei giunto li quasi per caso, seguendo le macchie di sangue di un cane ferito, abbandoni l'uomo tanto per lui non c'è futuro, tu lo sai e sai anche che se c'è la droga, se ci sono fucili, se ci sono morti, da qualche parte devono esserci anche i soldi, è un equazione matematica.

Torni a casa, la tua esistenza è cambiata per sempre, tu reduce del Vietnam con un lavoro da operaio, tu senza nessun futuro con un presente che non va da nessuna parte, tu e la tua donna potrete finalmente vivere una vita che vale la pena essere vissuta.
Ma c'è quel uomo, quel uomo che chiedeva acqua, quello che hai abbandonato sotto il sole del deserto, i sensi di colpa ti snervano, i sensi di colpa non ti fanno dormire.
Fai la cosa più sbagliata che potresti fare, torni sul luogo del delitto, torni per qualcuno, che in cuor tuo sai, che è già morto, torni perché è la cosa giusta da fare, anche se per tornare rischi perdere la vita.
Tu sei sceso dalla collina a piedi con una borraccia piena d'acqua per quel uomo, ed hai trovato solo altro sangue e loro che ti stavano aspettando, nascosti dietro la collina, alle tue spalle.
Scappa! Fuggi! le pallottole ti sfiorano.

Scappa! li vicino c'è un fiume, ti sparano ancora, ora sei trascinato dalla corrente, hanno lanciato al tuo inseguimento un cane, tu sei ferito ad una spalla, ti hanno colpito.Il cane è sempre più vicino. Sali sulla riva, girati! ti sta per attaccare, prendi la pistola, ha già compiuto il balzo, un colpo secco, sei salvo.
Ora però, hanno il tuo pick-up, possono giungere facilmente a te, devi scappare, da solo.
Torni a casa sporco, bagnato e sanguinante, devi mandare tua moglie in un luogo sicuro, da sua madre, è l'ideale. Tu devi trovare un posto dove nasconderti, dove nascondere i soldi, dove salvarti la vita.
Tu non lo sai, tu ancora non lo sai, ma sulle tue tracce oltre i messicani, c'è un oscuro killer a pagamento, un uomo senza pietà e senza coscienza, qualcuno che uccide per il piacere di farlo, se qualcuno si trova sulla sua strada, se in qualche modo lo ostacola o se semplicemente lo infastidisce, allora rischia di terminare li la sua vita, la sua arma è una strana pistola ad aria compressa che usa per uccidere e per far saltare le serrature, la sua faccia non tradisce nessuna emozione. Forse è l'incarnazione stessa del male.
Stai attento quei soldi fanno gola a molti e nessun luogo è veramente sicuro.
Sulle tue tracce c'è anche uno sceriffo, uno sceriffo stanco, figlio e nipote di sceriffi.
Non riesce più a capire questo mondo, non riesce più a vivere in questo mondo, tutto sembra destinato ad autodistruggersi, famiglie, vite, persone che uccidono per nulla, non si ritrova più in ciò che lo circonda, forse ha visto troppe cose, forse ha troppo schifo di ciò che lo stà pian pian sommergendo e non ha più voglia di nuotare, questa è forse la sua ultima missione, il suo ultimo tentativo di far andare le cose come dovrebbero, ma i soldi corrompono, i soldi distruggono, i soldi ti mangiano il cuore.
Paesaggi crepuscolari accompagnano una storia solida, non si può parlare di thriller perché questo film non ne segue le regole, non è nemmeno un noir o un giallo, un crossover di generi forse.
L'impressione che ho avuto all'uscita della sala e poi fortificata nelle immagini impresse sulla retina e nella memoria, è quella che gli autori e registi abbiano voluto semplicemente raccontare una storia, una storia di delitto senza castigo, una storia con personaggi ben disegnati e delineati, che non tradiscono mai loro stessi, personaggi che sbagliano, che non considerano tutte le variabili, che infondo si affidano al caso, senza paura di sbagliare che tanto non ne hanno il tempo.
C'è un uomo che scappa e altri che lo inseguono, non esistono eroi, nessuno inventerà un piano geniale per incastrare nessuno o per catturare nessuno, non è un western quindi non aspettatevi nessun mezzogiorno di fuoco, chi sbaglia non è detto che possa rimediare ai propri errori, e chi non sa che sta sbagliando può diventare la chiave di volta per tutta lo svolgimento della vicenda, non ci sono eventi esterni che intervengono a modificare lo svolgersi dell'azione, tutto è su un binario di azione e reazione, non esiste nessuna pietà, nessuna via di fuga.
Il film vive di salti di tempo e di spazio, rallentamenti e accelerazioni, la musica è assente la tensione no, Javier Bardem nei panni del killer psicopatico è veramente inquietante, cattura lo sguardo dello spettatore, che si dimentica la sua improbabile pettinatura e si concentra sullo sguardo fermo e sulla tensione che provoca con ogni suo movimento, sembra che ogni parola sbagliata, ogni movimento possa dare il via libera ad una strage insensata.

Vincitore di 4 premi oscar, per quello che conta.