Cocaina nell'aria

Giu
10

A Roma si respira aria di cocaina. Ma anche a Taranto. Sono, infatti, due le città nelle quali i ricercatori dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico del Cnr (Iia) hanno prelevato campioni d'aria da analizzare. Per fare un riscontro della validità dei risultati è stata studiata anche l'aria di Algeri. Nel particolato sospeso di Roma e Taranto è stata trovata, per la prima volta nel mondo, presenza di cocaina. La ricerca presentata questa mattina al Cnr nel corso di una conferenza stampa da Angelo Cecinato (Iia) è stata fatta per confermare i risultati di uno studio precedente del 2004 nel quale si era appunto scoperto che nell'aria di Roma c'era presenza di droga.
Rilevamenti sono stati fatti in piazza Fermi, via Bissolati, nella città Universitaria, a Cinecittà, a villa Ada, in via Regina Elena e a Montelibretti a 30 chilometri dalla Capitale. I risultati hanno evidenziato, oltre alla presenza di cocaina e di sostanze tossiche conosciute (come il benzopirene, un idrocarburo cancerogeno presente nel fumo di sigaretta, negli scarichi degli autoveicoli e nelle emissioni da combustione), quella di cannabinolo, il principale componente attivo di marijuana e hashish, e altre droghe, anche se meno dannose, come nicotina e caffeina. Secondo gli autori della ricerca, allo stato attuale non è ancora possibile identificare le fonti da cui proviene la droga. "Molto probabilmente - ha detto Ivo Allegrini, direttore Iia - si tratta di luoghi interni dove si vive".
Le concentrazioni più elevate di cocaina sono state rilevate al centro di Roma, specialmente nell'area dell'Università La Sapienza anche se, come ha precisato Cecinato, a causa del limitato numero di misure eseguite non si può dire con certezza che il quartiere universitario sia quello più inquinato da cocaina. Né si può affermare che vi siano più diffusi il consumo e/o lo smercio di droghe, in quanto le cause di questa concentrazione sono tutte da indagare.
Comunque tracce di varie sostanze stupefacenti (cocaina e cannabinolo) sono state osservate anche in aree extraurbane e nei parchi cittadini, dove sembrano più alte che nelle strade di traffico. La cocaina appare in concentrazioni molto più basse nella città di Taranto, mentre risulta assente ad Algeri. Al contrario, nicotina e caffeina sono presenti in tutte le aree studiate, "dimostrando l'estrema diffusione del consumo di queste sostanze e la loro permanenza nell'aria ambiente", ha spiegato Cecinato.
L'analisi dell'evoluzione stagionale della cocaina in aria indica che le concentrazioni massime (a Roma, circa 0,1 nanogrammi per metro cubo) si raggiungono nei mesi invernali.
Tali concentrazioni potrebbero apparire relativamente contenute ma sono appena cinque volte inferiori ai limiti stabiliti per legge per una sostanza ampiamente riconosciuta come tossica qual è il benzopirene.
"Le concentrazioni trovate - spiega Cecinato - sono in linea con le quantità di droga sequestrata nelle due regioni italiane e con il numero di ricoveri per abuso di droghe nel Lazio e nella Puglia". Fa male respirare cocaina? "Si conoscono gli effetti deleteri della cocaina su cuore e cervello - ha spiegato Cecinato - ma per sapere qual è l'effetto sulla salute di questa combinazione di inquinanti e droghe sarà necessario fare studi multidisciplinari di carattere tossicologico e epidemiologico". Della ricerca sono state già informate le autorità giudiziarie in particolare i Ris, e in via istituzionale verrà informato anche il ministero della Salute.