3 Barzellette di Settembre

Set
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Ad un uomo nasce un figlio dalla pelle molto molto scura. Chiede spiegazioni alla moglie che gli dice: "Penso che sia dovuto al fatto che ho avuto una balia di colore. Evidentemente i geni della pelle nera sono passati nel latte e io lo ho assorbiti, e così nostro figlio ha la pelle scura".
L'uomo, tranquillizzato, le dà un bacio e poi va a portare la notizia della nascita a sua madre, con una foto del bambino.
Sua madre guarda la foto e dice "Ma non è un po' troppo scuro?"
"In effetti è scuro," risponde l'uomo, "ma mia moglie mi ha detto che da bambina ha avuto una balia di colore, per cui i geni della pelle scura sono passati nel latte, lei li ha assorbiti ed ecco che il bambino è nero. Ti pare una spiegazione plausibile?"
"Ma certo! E si spiega anche un'altra cosa: quando sei nato tu io non avevo abbastanza latte per cui ti ho dato del latte di mucca. Evidentemente i geni della mucca sono passati nel latte e tu li hai assorbiti, ed è per questo che oggi tu hai le corna."

A scuola la maestra assegna agli scolari un compito: ognuno di voi deve portare in classe un oggetto che si riferisca a una canzone.
L'indomani mattina un ragazzino ha con sé delle fragole. "Ditemi ragazzi - dice l'insegnante - che titolo di canzone vi fanno ricordare le fragole di Luigi?"
"Fragole con limone" rispondono in molti.
"E questa rosa di Federico che cosa vi ricorda?"
"Rose rosse".
"Bravi" si complimenta la maestra.
A metà lezione arriva trafelato Pierino: "Scusi del ritardo - dice - ma - e indicando una grossa sega da boscaiolo che tiene in spalla - questa mi pesa da matti e ho dovuto camminare adagio".
In classe nessuno sa dare un significato all'oggetto di Pierino, neppure la maestra che gli dice: "Ma insomma, che cosa significa questa grossa sega?"
E Pierino: "La canzone 'La solitudine'."

Nel rifugio dei vampiri è l'ora del ritorno dalla caccia e lentamente iniziano a rientrare tutti. Ne arriva uno che ha ancora un filo di sangue che gli cola dal bordo della bocca.
"Hai fatto buona caccia?" chiedono i compagni e lui, invitandoli ad avvicinarsi alla finestra dice: "Vedete quel convento in fondo alla vallata?"
E tutti rispondono: "Sì!"
"Era pieno di suore, me le sono succhiate tutte."
Nello sbigottimento generale arriva un altro vampiro con la bocca completamente insanguinata. "È andata bene anche a te, stasera!" esclamano i compagni.
Anch'egli li invita alla finestra e dice: "Vedete quell'abbazia sulla cima della collina?"
"Sì, la vediamo."
"C'erano cento frati li ho seccati tutti."
Si alza un brusio di invidia che viene interrotto dall'arrivo di un altro vampiro con la faccia completamente coperta dal sangue, le ali inzuppate.
"Per te è sicuramente andata ancora meglio, racconta!"
Anch'egli chiama i compagni alla finestra e dice: "Vedete quel campanile in mezzo al paese?"
"Certo, lo vediamo."
"Beh, io non l'ho visto!"