
La nicotina è una droga molto attiva, simile a eroina e cocaina. Innalza battito cardiaco e pressione sanguigna. Per questo all’organismo occorre una quantità maggiore di ossigeno, il che a lungo andare affatica pesantemente cuore e circolazione sanguigna.
Attraverso il getto principale di fumo le particelle di nicotina raggiungono i polmoni e di lì il cuore. Superano la barriera sangue-cervello e dopo 9-19 secondi (cio è più velocemente di un’iniezione endovenosa) raggiungono il cervello. Lì occupano i “parcheggi†riservati ad una particolare sostanza che trasporta messaggi, cosa che riescono a fare perché sono molto simili a questa sostanza.
Dopo un’aspirazione profonda, questi “parcheggi†sono inondati di nicotina e di conseguenza distribuiscono ancora diversi messaggeri. Questi producono le sensazioni piacevoli che i fumatori aspettano con ansia: capacità di concentrazione, distensione, ma anche una forte sensazione di felicità .
Il ricordo delle sensazioni positive provate dopo aver fumato una sigaretta si fissa nella memoria a lungo termine. Se il tasso di nicotina nel sangue si abbassa, affiora un forte bisogno di nicotina e, se questo non viene soddisfatto, compaiono ben presto i sintomi da astinenza, come irritazione depressiva, ansia, difficoltà di concentrazione.
Questo meccanismo di dipendenza nei giovani può instaurarsi già dopo aver provato qualche sigaretta. È sbagliata la convinzione diffusa secondo la quale la dipendenza dalla nicotina inizierebbe solo dopo anni di forte consumo di tabacco. Solo la sigaretta permette di assumere tanta nicotina in modo così veloce. Ogni fumatore richiede una quantità di nicotina individualizzata e aspira la sigaretta finché non ha raggiunto questo livello.