George Orwell - 1984 [ scheda libro ]

Lug
27

Siamo nel 1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati totalitari in perenne guerra fra loro: l'Eurasia, l'Estasia e l'Oceania. Il protagonista di questa storia è Wilbur Smith (L'ultimo uomo in Europa, questo il titolo che Orwell avrebbe preferito), un abitante della capitale dell'Oceania, Londra. In Oceania si vive sotto i dettami del Socing, il socialismo Inglese. In questa realtà dominata dal Grande Fratello, colui che tutto vede e tutto sa, la popolazione è perennemente spiata nei minimi dettagli, senza avere un attimo di libertà e di scelta.
Enormi cartelloni con l'immagine del viso del Grande Fratello, severo nel suo sguardo; televisioni sparse ovunque, che non si possono spegnere e che oltre che proiettare immagini fungono anche da telecamere progettate per riprendere ogni singolo secondo della vita di ogni abitante; Un'immensa propaganda atta a cambiare completamente il corso degli eventi, della storia, ogni qual volta il Partito ne abbia bisogno; una società dove non esiste legge scritta, ma un solo reato: lo psicoreato; un superstato dove lo psicoreato può essere qualunque cosa, qualunque pensiero... e a denunciarvi potrebbe essere proprio vostro figlio; un mondo dove tutto è diviso in tre classi: gli appartenenti al partito interno (classe dominante e a cui vengono concessi molti privilegi è la minima percentuale della popolazione Oceanica), i membri del partito esterno (gli impiegati del partito, lavorano per il partito ma sono assolutamente privi di privilegi e, anzi, sono i primi a essere controllati e puniti, in caso di psicoreato) e i Prolet (sono la popolazione abbandonata a se stessa, la maggioranza, che vive in uno stato quasi animalesco e che cerca di barcamenarsi come può). E' in questa realtà che troviamo Winston Smith, appartenente al partito esterno e con la mansione di riscrivere il passato, di cambiarlo, in modo da renderlo reale; in modo che il Grande Fratello sia infallibile. 1984 ci racconta la vita di un uomo comune, e delle sue vicissitudini, in un mondo dove nulla è permesso e tutto è controllato. Una società dove, soprattutto, è vietato pensare qualsiasi cosa non sia il Grande Fratello a dirci di pensare. Un mondo dove fare l'amore, o il sesso, senza essere sposati è vietato; ma farlo da sposati è comunque visto di cattivo occhio. Seguiremo quindi Winston Smith nelle tre parti di cui è composto questo romanzo: la prima, di descrizione generale; la seconda, l'innamoramento, le giornate con Julia e l'illusione di conservare un minimo di umana dignità ; la terza, la punizione per aver infranto la legge e la sconfitta dell'individuo.
Il Commento

1984 è il completamento, sicuramente il capolavoro, del pensiero di Wells. Mentre ne La Fattoria degli Animali possiamo trovare alcuni punti che, addirittura, sfiorano il comico e il grottesco, in 1984 troviamo il pessimismo più nero che si possa immaginare. Non esiste un solo momento, nemmeno nella seconda fase, in cui si possa intuire un minimo di ottimismo per quel che succederà nel proseguo del racconto. Quello che colpisce particolarmente, a mio modo di vedere, è il ritmo con cui viene portata avanti la trama. Tutto sembra estremamente uguale ed estremamente inevitabile. Tutto risulta onirico: è difficile secernere il reale dal sogno. Non so se si intuisce dal modo in cui ne scrivo, ma... questo libro mi è piaciuto moltissimo. Nel leggerlo ho provato una costante sensazione di alienazione dalla realtà . Poi, lo riponevo e iniziavo a pensare alle differenze dalla nostra società . In genere, succedeva molto spesso, rabbrividivo per quanto le due realtà si assomigliano. In realtà , il mio pensiero è stato, il più comune, secondo me Orwell ha sbagliato solo i conti. Una popolazione completamente assoggettata ai "padroni", in cui la realtà prende sostanza, ed è veramente "vera", solo perchè i mass-media (la televisione) ne parlano. Uno stato in cui non esiste memoria storica e non ci si ricorda come era la vita prima della "rivoluzione"... non è poi molto diverso dal nostro mondo. Certo, per fortuna, ancora non ci uccidono se qualcuno, caso raro, la pensa diversamente... ma, ci arriveremo. 1984 è una pietra miliare della fantascienza, ma che poi così fantascienza non è. Non posso che stra-consigliarvi questo libro, ma non posso nemmeno evitare di ricordarvi di leggere anche La fattoria degli animali e la sua recensione, presente su questo sito. Le due storie sono estremamente collegate e molto di quello che ho scritto in quella recensione vale anche per 1984. Buona lettura.

TRATTO DA : http://www.devilhouse.org/indez/mod-pagesetter-viewpub-tid-8-pid-21.phtml

4 commenti

Marco Negri

Ok, grazie!
Tra l'altro, se vi può interessare, sarei disponibile per una collaborazione (gratuita si intende) per scrivere qualche recensione per la vostra rubrica.
Fatemi sapere.
A presto!
Marco Negri

Marco Negri

Ok, grazie!
Tra l'altro, se vi può interessare, sarei disponibile per una collaborazione (gratuita si intende) per scrivere qualche recensione per la vostra rubrica.
Fatemi sapere.
A presto!
Marco Negri

Marco Negri

Cari amici, volevo chiedervi se fosse possibile avere una recensione del mio libro sul vostro sito.
Il mio è un romanzo giallo a sfondo fantastico dove si parla di chiese, fantasmi e altro, quindi abbastanza in linea con i temi che trattate voi. Si intitola Il giorno del gabbiano (Ed. Il Filo). Vi lascio il sito www.marconegri.info e il contatto mail
A presto.

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Staff

ci sentiamo presto via mail

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"Se uccidi un uomo sei un assassino.
Se uccidi milioni di uomini sei un conquistatore.
Se li uccidi tutti sei Dio."